Il colpo di calore nel cane

Cos’è il colpo di calore
Il colpo di calore è una forma di ipertermia non febbrile che si traduce in aumento incontrollato della temperatura corporea dovuta ad eccessivo calore esterno e difficoltà a dissiparlo. Si verifica in conseguenza degli scarsi mezzi che il cane possiede per disperdere il calore in presenza di alta temperatura ambientale. Tutti i cani possono facilmente surriscaldarsi se esposti a temperature elevate e alla mancanza di ventilazione e acqua potabile, indipendentemente dalla loro età e forma fisica, anche se alcune razze risultano maggiormente soggette a colpo di calore per conformazione e caratteristiche fisiche che influenzano la respirazione.

 

Quando può verificarsi?
Ci sono due tipi di colpi di calore: da sforzo e non da sforzo.

  1. Il primo si verifica durante l'attività fisica ed è molto più comune nelle calde giornate estive, quando i cani non hanno avuto la possibilità di acclimatarsi all’aumento repentino delle temperature. In questo caso la normale attività fisica cui l’animale era abituato diventa eccessiva ed insostenibile per la variazione delle condizioni climatiche e quindi lo sforzo considerato “abituale” può dare luogo a surriscaldamento e colpo di calore.
  2. Il colpo di calore non legato a sforzo fisico si verifica quando il cane soggiorna in un ambiente molto caldo non ventilato o senza accesso all’acqua. In presenza di alte temperature infatti, aumenta enormemente la traspirazione, l’esigenza di ossigeno e ricircolo d’aria, nonché la necessità di acqua da bere con cui reintegrare i liquidi persi respirando a bocca aperta. L’assenza di queste risorse favorisce il colpo di calore e gli ambienti dove più si verificano queste condizioni sono i giardini cementati senza ombra, le stanze chiuse non areate oppure l’automobile.

 

Cosa succede all’animale durante il colpo di calore

Quando il cane subisce un aumento di temperatura corporea importante, intorno ai 40 gradi, l’organismo soffre a tal punto da accusare un danno a livello sistemico. Nello specifico possono verificarsi:

  • danni al sistema nervoso centrale: può insorgere edema cerebrale, emorragia e morte dei neuroni
  • problemi cardiovascolari: sono frequenti aritmie cardiache, vasodilatazione che porta ad ipotensione e shock cardio-circolatorio
  • emorragie: possono verificarsi sia danni alle pareti dei vasi con petecchie ed emorragie, sia emorragie gastro-intestinali in conseguenza del mancato afflusso di sangue agli organi interni
  • deficit respiratori gravi: in conseguenza dei danni diretti ed indiretti al sistema respiratorio si verifica di frequente edema polmonare acuto e distress respiratorio
  • danni renali e muscolari: come per il tratto gastro-intestinale, la mancanza di afflusso sanguigno ai reni ed ai muscoli può provocare ipossia, necrosi e morte cellulare, con danni talvolta permanenti.

 

Come si riconosce il colpo di calore?
Rilevare tempestivamente il colpo di calore è essenziale per poter salvare la vita del cane colpito. Poiché nelle fasi precoci i segni non sono così evidenti, è buona norma imparare a prendere la temperatura del proprio cane. La temperatura va misurata per via rettale, con un termometro digitale, effettuando la manovra per le prime volte a casa, in situazione di tranquillità.     
Quando il colpo di calore si sta già verificando i sintomi che si osservano sono gli stessi di una situazione di “eccesso di calore” ma di intensità decisamente marcata; si osserverà respiro affannoso con frequenza respiratoria fino a 60-80 respiri al minuto, scialorrea (perdita di saliva), abbattimento, depressione del sensorio (scarsa reattività agli stimoli), collasso, vomito, diarrea emorragica e talvolta crisi convulsive.

 

Cosa deve fare il proprietario?
La prima cosa da fare è contattare la clinica veterinaria più vicina. Il colpo di calore è un'emergenza che richiede un trattamento medico immediato per scongiurare danni permanenti se non addirittura la morte dell’animale. Il personale veterinario potrebbe fornire indicazioni per iniziare a raffreddare il cane durante il viaggio. Secondo uno studio infatti, l’instaurazione delle misure per raffreddare il cane prima del raggiungimento della struttura veterinaria abbassa significativamente la mortalità per colpo di calore. Il raffreddamento tuttavia deve essere molto graduale, da effettuare ad esempio mediante stracci bagnati con acqua fresca, ed in ogni caso sotto la guida di un veterinario.

 

Cosa NON deve fare il proprietario?

Alcune modalità per raffreddare l’animale possono risultare pericolose; in particolare NON è consigliato

  • Abbassare la temperatura corporea del cane in modo troppo repentino, ad esempio utilizzando ghiaccio o immergendolo in acqua fredda 
  • Cospargere il cane di alcool, in quanto si tratta di una sostanza ad azione vasodilatante, che peggiorerà la circolazione sanguigna dell’animale
  • Far bere al cane grandi quantità di acqua fredda, in particolare se si sono già manifestati i sintomi gastro-enterici del colpo di calore (vomito e/o diarrea)

 


La migliore misura contro il colpo di calore rimane la prevenzione, adottando tutte quelle misure e precauzioni atte ad evitare sia gli sforzi e l’esercizio fisico negli orari caldi della stagione estiva, sia il surriscaldamento corporeo derivante dalle alte temperature ambientali associate a mancanza di areazione e disponibilità di acqua.

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